La VS 2026 spiegata

VS 2026: lo standard UE per i report di sostenibilità delle piccole e medie imprese.

Cosa contiene lo standard volontario, a chi si rivolge, cosa può chiedere una banca o un cliente dal 2027 e come lo segue l’app EnvironmentalReport.

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Lo standard in quattro punti

  • Volontario, su base giuridica UE

    Regolamento delegato (UE) 2026/1560 della Commissione, in vigore dal 24 settembre 2026. Non obbliga nessuna impresa a rendicontare.

  • Due opzioni

    L’opzione A è il modulo base B1–B11, eventualmente con informative aggiuntive scelte. L’opzione B aggiunge il modulo completo C1–C9.

  • Agevolazione per le microimprese

    Con dieci dipendenti o meno, energia e gas serra (B3), acqua (B6) e risorse e rifiuti (B7) sono volontari.

  • Un limite alle richieste

    Dagli esercizi che iniziano nel 2027, le imprese che rendicontano secondo la CSRD possono richiedere ai partner con al massimo 1.000 dipendenti solo le informazioni elencate nell’allegato II.

Che cos’è la VS 2026

La VS 2026 è lo standard volontario di rendicontazione della sostenibilità per le imprese che non rendicontano secondo la CSRD. Si basa su VSME, lo standard elaborato da EFRAG per le piccole e medie imprese, ed è stata adottata dalla Commissione europea il 3 luglio 2026 come regolamento delegato (UE) 2026/1560. È stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale il 21 settembre 2026 ed è in vigore dal 24 settembre 2026.

Lo standard non obbliga nessuna impresa a rendicontare e non richiede una verifica esterna. Offre a banche, clienti e altri partner un formato comune, così che un’impresa possa rispondere alle loro domande una volta sola invece di compilare un questionario diverso per ciascuno. Altre norme possono comunque prevedere obblighi propri.

Opzione A e opzione B

L’opzione A è il modulo base, da B1 a B11: base di redazione, prassi e politiche, energia ed emissioni di gas serra, inquinamento, biodiversità, acqua, risorse e rifiuti, forza lavoro, salute e sicurezza, retribuzione e formazione, e corruzione attiva e passiva. Un’impresa può aggiungere informative scelte dal modulo completo, indicate come aggiuntive.

L’opzione B è il modulo base insieme al modulo completo, da C1 a C9: strategia e modello di business, prassi e politiche più dettagliate, obiettivi di riduzione dei gas serra e piani di transizione, rischi climatici, informazioni aggiuntive sulla forza lavoro, politiche e incidenti in materia di diritti umani, ricavi da determinati settori e diversità di genere nell’organo di governo. Un’opzione scelta si rendiconta per intero; le informative che non si applicano all’impresa possono essere omesse.

Imprese con dieci dipendenti o meno

Per un’impresa con dieci dipendenti o meno, i dati su energia ed emissioni di gas serra (B3), acqua (B6) e risorse, economia circolare e rifiuti (B7) sono volontari. Può comunque rendicontarli, ad esempio perché la banca chiede le sue emissioni.

Il limite per la catena del valore dal 2027

L’allegato II del regolamento elenca le informazioni che le imprese che rendicontano secondo la CSRD possono richiedere, per la propria rendicontazione di sostenibilità, ai partner della loro catena del valore con in media al massimo 1.000 dipendenti nell’anno precedente. Il limite si applica agli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2027 o successivamente.

Per un’impresa con dieci dipendenti o meno l’elenco comprende nove gruppi di informazioni: l’opzione scelta e la base di rendicontazione, le informazioni generali sull’impresa, i dipendenti per tipo di contratto e genere, gli infortuni sul lavoro, il salario minimo, la copertura della contrattazione collettiva e le ore di formazione. Per le imprese più grandi comprende 23 gruppi e aggiunge energia totale, emissioni Scope 1 e Scope 2 basate sulla località, prelievi idrici, rifiuti e riciclo, principi di economia circolare, prodotti, mercati e rapporti commerciali, turnover del personale, politiche per la forza lavoro, meccanismi di reclamo e incidenti confermati.

L’elenco limita le richieste; non rende obbligatorie queste informative. Tutto ciò che va oltre può essere solo concordato tra i partner nell’ambito del loro rapporto commerciale.

Dati comparativi e aggiornamenti annuali

Dal secondo report in poi, le metriche già rendicontate sono presentate insieme all’anno precedente; una metrica rendicontata per la prima volta non richiede confronto. Un dato invariato può rinviare al report precedente. Lo standard non impone di rendicontare ogni anno, ma banche e clienti di solito chiedono dati aggiornati ogni anno.

Come l’app EnvironmentalReport segue la VS 2026

  • Ogni nuovo anno di rendicontazione parte sulla base della VS 2026; gli anni precedenti possono adottarla mantenendo tutti i dati
  • Ambito del report: base, base con informative aggiuntive, oppure base e completo
  • Il questionario stabilisce quali temi si applicano, compresa l’agevolazione per dieci dipendenti o meno
  • Le informative richieste da una banca o da un cliente sono registrate come richieste
  • Il report VSME riporta i riferimenti alle informative e si chiude con la dichiarazione di conformità della direzione
  • Documentazione per ogni valore, un registro delle modifiche e pacchetti per una revisione indipendente

Fonti

Questa pagina riassume il regolamento a scopo orientativo; non è una consulenza legale. Fa fede il testo ufficiale pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

Domande frequenti

La VS 2026 è obbligatoria?

No. È uno standard volontario. Offre alle imprese che rendicontano volontariamente un formato comune e limita ciò che le grandi imprese possono richiedere loro; non obbliga nessuno a rendicontare.

Chi è protetto dal limite per la catena del valore?

Le imprese nella catena del valore di un’impresa che rendiconta secondo la CSRD con in media al massimo 1.000 dipendenti nell’anno precedente, per gli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2027 o successivamente.

Qual è la differenza tra la VS 2026 e la CSRD?

La CSRD obbliga le grandi imprese a rendicontare secondo i principi europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS). La VS 2026 è lo standard volontario, molto più semplice, per le imprese escluse da tale obbligo, e limita anche ciò che le imprese soggette alla CSRD possono chiedere loro.

Un report secondo la VS 2026 richiede una verifica esterna?

No. Per la rendicontazione volontaria la verifica non è richiesta. Un’impresa può comunque far esaminare il report in modo indipendente, e l’app prepara un pacchetto a questo scopo.

Quale formato accettano banche e clienti?

Soprattutto il report PDF e dati strutturati. Il VSME Digital Template di EFRAG nella versione 1.3.0 implementa ancora la raccomandazione VSME del 2025; sono previsti un modello e una tassonomia aggiornati per la VS. Il pacchetto VSME dell’app è mappato sulla versione 1.3.0.